Paul. Stravagante commedia on the road, diretta da Greg Mottola (Suxbad e Adventureland), con protagonista un insolito alieno e una strana coppia di nerd: Nick Frost e Simon Pegg (anche sceneggiatori) che aggiungono un’ulteriore commedia alla loro filmografia.
Durante un viaggio negli stati uniti la tranquilla vita di Graham Willy e Clive Collings viene stravolta da Paul, un alieno (estremamente irriverente) in fuga dagli agenti del governo che lo tengono in ostaggio da 60 anni.
Paul: alieno sui generis
Tanto tradizionale nell’aspetto (corpo magro e sottile, lunghe braccia, testa ed occhi grandi) quanto originale nel carattere, un alieno come Paul (che in italia viene “ammazzato” dal doppiaggio di Elio) non si era mai visto al cinema: beve, fuma, rutta e dice parolacce, ricorda più l’alieno Roger di American Dad che non E.T.. Questa sfacciataggine da commedia demenziale però è eccessiva: stupisce che sia etichettato come film per tutti, dato il linguaggio e alcuni temi esagerati per un pubblico infantile.
I più nerdacchioni, invece, apprezzeranno e condivideranno l’entusiasmo dei due protagonisti nel paradiso di ogni appassionato di fumetti e fanboys: il Comic-Con, meta annuale di tutta la fauna geek del pianeta; ma anche gli amanti di fantascienza avranno di che divertirsi nel rintracciare tutte le citazioni dei maggiori film e serie in cui la figura dell’alieno è presente: da E.T. a Star Wars, da Star Trek a Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo,da X-files ad Alien (squisito tocco di classe il cammeo di Sigourney Weaver).
Gusto della citazione anche nella scelta delle magliette, non solo dei due protagonisti ma anche di Ruth (Kristen Wiig), cristiana fanatica e dalle estreme convinzioni anti-evoluzionistiche (ha una t-shirt con un’immagine di Gesù pronto ad attaccare Darwin), che durante il film entrerà a far parte dell’allegra combriccola ribaltando completamente le sue idee.
Insomma, chicche saporite e scene esilaranti ci sono, anche se si presentano come battute e gag isolate nell’insieme complessivo di questa commedia demenziale e politicamente scorretta che prende di mira i pregiudizi sull’omosessualità, il bigottismo della chiesa e la chiusura mentale, provando a dare una nuova visione della nostra storia contemporanea. Consigliato agli amanti del genere, a chi vuole trascorrere una serata leggera e a chi non ha gusti troppo esigenti. Ma NON per tutti.
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